“Al nuovo commissario chiediamo scelte decise e rapide per dare una spinta all’innovazione e allo sviluppo tecnologico, insieme al risanamento di bilancio, che ha, oggi, un buco di due miliardi di euro .

Siamo consapevoli che questo non basti ancora – prosegue Minniti – per cui è necessario coinvolgere nel processo di cambiamento l’intero mondo sanitario calabrese, anche attraverso l’organizzazione degli Stati generali della salute della Calabria. Abbiamo bisogno di proposte che indichino nuove modalità organizzative e di investimento per risanare il sistema sanitario regionale, per contenere la mobilità sanitaria, (ndr emorragia di 320 milioni di euro annui), e portare allo sviluppo di centri di eccellenza regionali, perché in Calabria la spesa sanitaria la paghiamo due volte: a noi e alle altre regioni.

Sarebbe anche una opportuno – aggiunge Minniti –  rivedere il modello organizzativo del nostro SSR, perché quello attuale fatto di tre hub e 8 spoke ha mostrato evidenti criticità: senza filtro territoriale il flusso dei pazienti si è diretto nei tre centri hub con il risultato di accrescere le liste di attesa, con forti ripercussioni sulle altre prestazioni assistenziali. Come è ineludibile – conclude Minniti – rimettere mano ai processi di formazione. L’emergenza Covid ha evidenziato carenze drammatiche di personale, in particolare per il ramo degli anestesisti e rianimatori”.